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Scuola SIRN

La scuola di Formazione Permanente in Riabilitazione Neurologica ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura neuroriabilitativa tra i medici specialisti e le professioni sanitarie

Obbiettivi principali

Favorire la crescita di una cultura interprofessionale della riabilitazione neurologica,
Contribuire alla formazione di esperti della riabilitazione neurologica nell’ambito delle singole professionalita’.

Come si diventa “ESPERTI” in riabilitazione Neurologica
Competenza teorica Competenza scientifica Abilità tecnico-pratica

Consiglio della Scuola


Direttore
Nicola Smania – nicola.smania@univr.it
Assistant
Alessandro Giustini
Board
Donatella Bonaiuti
Francesca Gimigliano
Mauro Mancuso
Carlo Trompetto
Advisory Board
Giuseppe Galardi – Maria Luisa Gandolfi – Andrea Martinuzzi – Angela Modenese – Stefano Tamburin

SIRN 2021

La neuroriabilitazione vive un momento di grande fermento culturale, caratterizzato non solo dalla creazione e dallo sviluppo di tecnologie sempre più all’avanguardia per la persona con disabilità, ma anche da notevoli progressi nelle conoscenze dei meccanismi biologici che sottendono al processo di recupero funzionale dopo una malattia neurologica disabilitante.
È evidente quindi che il principale obiettivo del neuroriabilitatore è ricercare le soluzioni più idonee e individualizzate per l’empowerment della persona con disabilità di origine neurologica per contrastare le difficoltà che affronta quotidianamente.
Quest’anno il XX Congresso Nazionale della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica, confermando il consolidato concetto della centralità della persona nella formulazione del progetto riabilitativo, ha scelto come titolo, “Dal pensiero al movimento e al gesto: i progressi della neuroriabilitazione”. Il titolo sottolinea i tre aspetti fondamentali attorno ai quali ruoteranno le varie sessioni congressuali. Saranno affrontate alcune fondamentali tematiche della neuroriabilitazione come proposto ed organizzato dalle sezioni societarie tra cui i disturbi cognitivi maggiori, l’approccio al paziente con ictus, i bisogni riabilitativi nella sclerosi multipla, la disfagia nella malattia di Parkinson, la gestione del dolore cronico, il recupero del movimento nelle gravi cerebrolesioni, le malattie rare ed in particolare le distrofie muscolari, l’utilizzo della robotica in riabilitazione, le problematiche medico-legali in riabilitazione neurologica e l’approccio neuroriabilitativo in età evolutiva.
Saranno previste delle letture magistrali, fiore all’occhiello di questo congresso, che vedranno la partecipazione del gotha della ricerca scientifica italiana. Non mancheranno le sessioni congiunte intersocietarie, importante momento di confronto, che avranno lo scopo di ampliare le conoscenze sui temi della neuroriabilitazione e di sviluppare dei percorsi dedicati, per un management globale ed un approccio interdisciplinare.
Un ampio spazio sarà dato alle comunicazioni libere ed alle sessioni organizzate dai giovani neuroriabilitatori e dai medici in formazione specialistica. Infine, all’interno del Congresso ci saranno sessioni dedicate ai contributi scientifici dei professionisti della salute non medici come fisioterapisti, logopedisti, psicologi ed infermieri che avranno spazio per condividere le proprie esperienze cliniche e scientifiche.


Giovanni Iolascon
Presidente del congresso

GESTIONE DELLE FUNZIONI INTESTINALI IN NEURORIABILITAZIONE

Corso di Formazione a Distanza – FAD

Introduzione al Corso

Carlo Cisari (Novara)
Neurofisiopatologia dell’intestino neurologico

Gabriele Bazzocchi (Bologna) La stipsi da oppioidi

Gabriele Bazzocchi (Bologna)
I disturbi intestinali nella Malattia di Parkinson

Margherita Torti (Roma)
I disturbi intestinali nella Sclerosi Multipla

Claudio Solaro (Moncrivello VC)
Farmacologia nella persona con intestino neurologico

Antonella Spinelli (Milano)

Gestione intestinale nella persona con neurolesione (dalla fase acuta alla cronicità)
Jacopo Bonavita (Trento)

Le risposte dell’irrigazione transanale per gestire timing evacuazione e migliorare la qualità di vita delle persone con disfunzione intestinale Gabriele Bazzocchi (Bologna)

Dimostrazione pratica e Take home message Carlo Cisari (Novara)

COORDINATORE DEL CORSO

Carlo Cisari

Direttore Scuola di Formazione SIRN

OBIETTIVI DEL CORSO

Fornire informazioni teoriche e competenze pratico-gestionali sui disturbi intestinali presenti in molti quadri neuropatologici. In particolare, dare nozioni sulle basi neuro-fisiopatologiche di questi disturbi, sulla loro interferenza nel percorso riabilitativo e sui principi terapeutici anche farmacologici.

Sono previste inoltre sessioni tecniche sulla possibilità di utilizzare apparecchiature specificamente predisposte.

ACCREDITAMENTO ECM

E’ previsto l’accreditamento ECM per Medici Chirurghi e Infermieri.

ISCRIZIONI

Il Corso è a numero chiuso, per 100 discenti. Si prega di compilare la scheda di iscrizione e inviarla via mail all’indirizzo info@sirn.net unitamente alla ricevuta di pagamento della quota. Soci SIRN: 50,00 euro i.i.
Non Soci: 100,00 euro i.i. (include l’iscrizione gratuita alla SIRN per un anno)

Programma-FAD-SIRN-Funzioni-Intestinali-1-1

Scheda-iscrizione-Corso-FAD

LA NEURORIABILITAZIONE IN ETÀ EVOLUTIVA

5° Corso della Scuola Superiore SIRN

Brindisi,

21-22 Febbraio 2020 (residenziale) e

18-19 dicembre 2020 (webinar FAD)

Sala Conferenze Museo Archeologico Provinciale “F. Ribezzo”

Responsabile Scientifico: dr. Antonio Trabacca

Razionale scientifico

La neuroriabilitazione in età evolutiva, in questi ultimi decenni, si è modificata grazie al contributo della ricerca in neuroscienze, incidendo in maniera significativa sia sui percorsi diagnostici, sia sui protocolli terapeutico-riabilitativi. Dalla neurofisiologia alla neuroradiologia, dalla neuropsicologica alla neurogenetica, è un universo che si sta aprendo a concetti innovativi che obbligano tutti i neuroriabilitatori a modificare le proprie prassi riabilitative.

Il 5° Corso della Scuola Superiore SIRN sulla neuroriabilitazione in età evolutiva rivolto ai professionisti implicati in questi percorsi (Neuropsichiatri Infantili, Neurologi, Fisiatri, Terapisti Occupazionali, Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Logopedisti, Psicologi, Fisioterapisti e Tecnici Ortopedici), si propone di offrire un aggiornamento il più completo e ricco possibile sulla gestione clinico neuroriabilitativa delle patologie che generano disabilità in età evolutiva (Paralisi Cerebrali Infantili, Cerebrolesioni acquisite, Malattie Neuromuscolari). Aggiornamento finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo primario dell’agire del neuroriabilitatore in età evolutiva: permettere la crescita della persona, migliorare la qualità della vita sua e della famiglia, facilitare la percezione di benessere nel suo stare nel mondo.

Questo è il risultato più ambizioso che dovremmo aspettarci.
Un risultato che per essere visto, apprezzato, misurato abbisogna di uno sguardo curioso verso un indicatore spesso sottovalutato ovvero la felicità del bambino che Maria Montessori propone come “prova della correttezza del nostro agire educativo”.

Antonio Trabacca

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Carta di Foligno

Protocollo d’intesa tra associazioni e Società Italiana di Riabilitazione Neurologica “Carta di Foligno”

  1. La Società Italiana di Riabilitazione Neurologica, d’intesa con le Associazioni di pazienti e persone con disabilità che sottoscrivano il presente documento, si impegnano a diffondere ed implementare le seguenti tematiche.
  2. Il coinvolgimento della “Persona” e del caregiver nei processi di cura e riabilitazione deve essere parte integrante, non opzionale, della personalizzazione del progetto riabilitativo.
  3. La disabilità è spesso il risultato di condizioni complesse secondarie a gravi danni del sistema nervoso centrale e, conseguentemente, diventa fondamentale il coinvolgimento della persona con disabilità e del caregiver.
  4. Studi clinici indicano come il coinvolgimento attivo nel processo riabilitativo migliori l’outcome. Il coinvolgimento, quindi, non solo come prospettiva etica ma sistema di potenziamento del processo di cura e riabilitazione. Gli studi, infatti, indicano sempre di più come sia rilevante per migliorare l’outcome dei processi di cura, compreso quello riabilitativo, integrare la “prospettiva della persona” negli outcome clinici attraverso i Patient Reported Outcome.
  5. Dal punto di vista pratico occorre inserire nel rapporto tra persone e professionisti della riabilitazione attitudini all’ascolto sul vissuto di malattia e condizione di disabilità, specifica attenzione ai funzionamenti desiderati ed attesi dalla persona, alla condivisione degli obiettivi riabilitativi (shared decision), consapevolezza e partecipazione attiva nella gestione del proprio recupero e della propria salute (engagement).
  6. Per rendere operativi questi processi occorre sviluppare modelli applicativi che possano essere inseriti in modo standardizzato nella pratica riabilitativa quotidiana.
  7. La Società Italiana di Riabilitazione Neurologica si impegna a promuovere modelli applicativi su personalizzazione del progetto riabilitativo, decisioni condivise e coinvolgimento attivo “della persona paziente” e del caregiver come standard di cura. Le Associazioni firmatarie si impegnano, parimenti, a sostenere il processo di coinvolgimento ed empowerment del cittadino all’interno della definizione, attuazione, valutazione di percorsi riabilitativi loro dedicati.
  8. Le Parti concordano di sviluppare un percorso comune di confronto con le Istituzioni adoperandosi, nelle forme e modalità che verranno definite e articolate in separati atti e progetti, per la qualificazione delle normative, politiche, prassi, attraverso la concreta applicazione dei sopraesposti principi e tematiche.
  9. Le Parti, altresì, si impegnano a cooperare, sostenendo forme e progettualità di coinvolgimento di reti associative e di ulteriori organizzazioni di rappresentanza dei pazienti e delle persone con disabilità, i professionisti e gli operatori interessati, la stampa di settore e la comunità di riferimento, nel promuovere e applicare i principi e le tematiche di cui al presente protocollo.
  10. Il presente protocollo assume carattere sperimentale e prevede una durata di tre anni, al termine dei quali potrà essere rinnovato con quelle modifiche, aggiustamenti, integrazioni suggeriti dall’esperienza comune.
  11. Le Parti si adopereranno per attuare il protocollo secondo lealtà e correttezza, fermo il rispetto delle reciproche autonomie, concordando forme e modalità di comunicazione e diffusione dello stesso.

Foligno, 6 aprile 2019

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